Italy
2022
12
Ennesimo riconoscimento Unesco per la Repubblica Ceca.
Un’altra maestria antica che va oltre i confini, accomunando più Paesi, allontana la frontiera dell’oblio grazie al recentissimo ottenimento del fregio (e della tutela) della prestigiosa organizzazione Onu. Un riconoscimento condiviso con Germania, Austria, Lituania, Polonia e Spagna che portano avanti sapere e sapienza unici.
Dal primo dicembre la Repubblica Ceca ha portato a 8 il suo “bottino” in fatto di Beni Immateriali Unesco, che si aggiungono ai 16 siti materiali riconosciuti, tra storici e naturalistici.
A essere salvato dall’estinzione è ancora una volta un mestiere antico e unico, che non è solo un fatto di manualità ma di cultura a tutto tondo. Stiamo parlando dell’arte di produrre, ma anche di condurre, le gigantesche zattere (spesso anche in versione multipla e snodabile) fatte di enormi tronchi, che fin dall’XI secolo solcano (la tradizione sopravvive ancora oggi) fiumi e canali dell’Europa Centrale. Trattandosi non di “sola” produzione, che è comunque piuttosto complessa e perpetuata ancora con attrezzi e metodi di un tempo, ma di una vera e propria tradizione culturale sviluppata attorno a questi antichi mezzi, è facile comprendere che non può obbedire ai moderni confini geografici. La Repubblica Ceca la condivide infatti con altri 5 Paesi: Germania, Austria, Lituania, Polonia e Spagna.

La mega-zattera –una sorta di grande chiatta tutta al naturale e incredibilmente moderna nella sua eco-sostenibilità- non avrebbe motivo di essere, senza il suo pilota (al tempo delle corporazioni detto zattiere), che si trova a manovrare tra correnti impetuose un natante dalle dimensioni davvero impegnative. Per il suo difficile e anche pericoloso mestiere non può quindi prescindere dalla conoscenza approfondita del mezzo e contemporaneamente della sua storia.
 
Tutto nelle zattere artigianali –dal tipo di legno alle proporzioni, dai mezzi di assemblaggio e fissaggio dei tronchi fino al posizionamento a bordo di eventuali capanne in paglia per l’equipaggio- ha radici profonde, legate alle caratteristiche di queste terre (e di queste acque), alle dimensioni dei canali (in particolare quelli sotterranei) e al tipo di destinazione d’uso. Se è vero, infatti, che nascono per la fluitazione del legname, le zattere vengono ben presto impiegate anche per il trasporto di sale, miele, carbone, pietre e sabbia, nonché come “traghetti” per persone.

Le associazioni di tutela e conservazione del Timber Rafting, questa la denominazione internazionale, in Repubblica Ceca da anni si adoperano –con musei, mostre, dimostrazioni, rievocazioni e corsi speciali- perché non vadano perdute la maestria della costruzione, le capacità di navigazione, la terminologia tipica (fortemente influenzata dal tedesco), l’abbigliamento d’epoca e persino i canti, le musiche e i rituali folkloristici legate al mestiere. E l’Unesco e l’Umanità ringraziano.