È primavera. Si spalancano le cancellate di parchi, giardini e… castelli. È ora di partire e mettersi sulle orme di re, cavalieri, storie e leggende. Tra scenari immortali e iniziative sempre nuove.
La Cechia è punteggiata di preziose testimonianze di tempi lontani, di guerra ma anche d’amore, che paiono non sbiadire mai e a ogni primavera tornano anzi a presentarsi in tutta la loro rinnovata ed elegante bellezza, spesso chiusi nell’abbraccio verde, fiorito e ordinato di giardini monumentali.
Ci siamo: riaprono al pubblico i tanti capolavori, tra castelli e dimore, del territorio.
La Repubblica Ceca è infatti uno dei Paesi a più alta densità di castelli al mondo. Di tutte le epoche e le fogge, dalle fortificazioni difensive alle residenze signorili, se ne contano quasi duemila. Alcuni sono di proprietà dello Stato, ma la maggior parte appartiene a privati, spesso discendenti di nobili casate. Quelli visitabili sono comunque ben 200. Alcuni solenni, altri fastosi, inespugnabili o leggiadri, custodiscono tutti storie, segreti, aneddoti e curiosità.
Tutta la storia di Cechia –e d’Europa- è passata di qui… Pietre millenarie ricordano le antiche vicende cui hanno fatto da scenario: la magia di aristocratici trascorsi, ma anche un passato burrascoso, a tratti cruento. E poi le grandi storie d’amore, tanto care al romanticismo, e ai romantici.
Con un occhio all’architettura, alla storia e ai suoi protagonisti o anche solo al gossip sui grandi personaggi di ieri, un classico tour dei castelli non teme le mode. Certamente non tra i turisti italiani, che di storia se ne intendono e non disdegnano i tuffi nel passato. Che si scelga un viaggio organizzato o una vacanza in autonomia, ce n’è davvero ovunque e per tuti i gusti. Un vero e proprio tesoro regale, fatto di splendidi siti, non di rado sotto tutela Unesco.
Per averne un assaggio, sono consigliati due intensi e suggestivi itinerari ad hoc, transnazionali.
Il primo è la Burgenstrasse - Strada delle Rocche, che da Mannheim, in Germania, conduce a Praga sulle orme di Sissi, del Barbarossa, degli Asburgo e di Metternich. Oltre 100 tra castelli, residenze, palazzi e rovine in un incalzante rincorrersi di stili, dal gotico al barocco, dal rinascimentale al neoclassico. A vegliare sul tratto ceco della Via delle Rocche sono i castelli di Cheb, Sokolov, Loket, Becov nad Teplou, Lazne Kynzvart, Svihov, Nebilovy, Kozel, Horovice, Zebrak e Tocnik, Krivoklat, Karlstejn e quello di Praga.
Il secondo percorso è la Via europea delle ville e castelli di Polonia e Cechia, che si snoda tra storiche meraviglie architettoniche da Pardubice, in Boemia orientale, a Breslavia, nella Bassa Slesia. Per quanto riguarda il tratto ceco, sono coinvolti nel progetto ben 17 dimore e castelli nella regione di Pardubice e 8 in quella di Hradec Kralove, cui se ne aggiungono poi altre 16 in territorio polacco. I monumenti selezionati vanno dai palazzi signorili alle fortificazioni, dalle ville di campagna alle rocche difensive sulle alture.
C’è poi il regno nel regno: la regione di Vysocina, sugli altopiani moravi, importante snodo fin dal Medioevo e per questo affollato di complessi difensivi. Tra i tanti, i castelli i più famosi sono quello duecentesco di Ledec nad Sazavou poi riedificato in stile rinascimentale e barocco, quello di Lipnice nad Sazavou, tra i più imponenti esemplari dell’area, quello cinquecentesco di Trebic, edificato sui resti di un grande monastero benedettino del 1101 di cui conserva ancora la basilica, e naturalmente quello di Telc, iscritto insieme al centro storico della città nella Lista Unesco.
Aperta ufficialmente la stagione, poi, di castello in rocca sarà facile incappare in eventi imperdibili: mostre, concerti, rievocazioni, festival, visite guidate speciali ecc.
Ci siamo: riaprono al pubblico i tanti capolavori, tra castelli e dimore, del territorio.
La Repubblica Ceca è infatti uno dei Paesi a più alta densità di castelli al mondo. Di tutte le epoche e le fogge, dalle fortificazioni difensive alle residenze signorili, se ne contano quasi duemila. Alcuni sono di proprietà dello Stato, ma la maggior parte appartiene a privati, spesso discendenti di nobili casate. Quelli visitabili sono comunque ben 200. Alcuni solenni, altri fastosi, inespugnabili o leggiadri, custodiscono tutti storie, segreti, aneddoti e curiosità.
Tutta la storia di Cechia –e d’Europa- è passata di qui… Pietre millenarie ricordano le antiche vicende cui hanno fatto da scenario: la magia di aristocratici trascorsi, ma anche un passato burrascoso, a tratti cruento. E poi le grandi storie d’amore, tanto care al romanticismo, e ai romantici.
Con un occhio all’architettura, alla storia e ai suoi protagonisti o anche solo al gossip sui grandi personaggi di ieri, un classico tour dei castelli non teme le mode. Certamente non tra i turisti italiani, che di storia se ne intendono e non disdegnano i tuffi nel passato. Che si scelga un viaggio organizzato o una vacanza in autonomia, ce n’è davvero ovunque e per tuti i gusti. Un vero e proprio tesoro regale, fatto di splendidi siti, non di rado sotto tutela Unesco.
Per averne un assaggio, sono consigliati due intensi e suggestivi itinerari ad hoc, transnazionali.
Il primo è la Burgenstrasse - Strada delle Rocche, che da Mannheim, in Germania, conduce a Praga sulle orme di Sissi, del Barbarossa, degli Asburgo e di Metternich. Oltre 100 tra castelli, residenze, palazzi e rovine in un incalzante rincorrersi di stili, dal gotico al barocco, dal rinascimentale al neoclassico. A vegliare sul tratto ceco della Via delle Rocche sono i castelli di Cheb, Sokolov, Loket, Becov nad Teplou, Lazne Kynzvart, Svihov, Nebilovy, Kozel, Horovice, Zebrak e Tocnik, Krivoklat, Karlstejn e quello di Praga.
Il secondo percorso è la Via europea delle ville e castelli di Polonia e Cechia, che si snoda tra storiche meraviglie architettoniche da Pardubice, in Boemia orientale, a Breslavia, nella Bassa Slesia. Per quanto riguarda il tratto ceco, sono coinvolti nel progetto ben 17 dimore e castelli nella regione di Pardubice e 8 in quella di Hradec Kralove, cui se ne aggiungono poi altre 16 in territorio polacco. I monumenti selezionati vanno dai palazzi signorili alle fortificazioni, dalle ville di campagna alle rocche difensive sulle alture.
C’è poi il regno nel regno: la regione di Vysocina, sugli altopiani moravi, importante snodo fin dal Medioevo e per questo affollato di complessi difensivi. Tra i tanti, i castelli i più famosi sono quello duecentesco di Ledec nad Sazavou poi riedificato in stile rinascimentale e barocco, quello di Lipnice nad Sazavou, tra i più imponenti esemplari dell’area, quello cinquecentesco di Trebic, edificato sui resti di un grande monastero benedettino del 1101 di cui conserva ancora la basilica, e naturalmente quello di Telc, iscritto insieme al centro storico della città nella Lista Unesco.
Aperta ufficialmente la stagione, poi, di castello in rocca sarà facile incappare in eventi imperdibili: mostre, concerti, rievocazioni, festival, visite guidate speciali ecc.

