Lo straordinario patrimonio monumentale, la carrellata di testimonianze storiche attraverso i millenni, un bagaglio eccezionale di tradizioni e folklore, un artigianato unico ancora perpetrato con passione, l’ampia offerta culturale per tutti i gusti e le generazioni, un territorio che è una sconfinata palestra ora verde ora bianca sotto il cielo in cui cimentarsi nelle più svariate discipline sportive, le innumerevoli fonti di acque benefiche che sgorgano in eleganti località termali già apprezzate da teste coronate e personaggi illustri in antichità, una gastronomia genuina annaffiata dalla birra più apprezzata al mondo, i tanti luoghi di culto lungo altrettante vie di pellegrinaggi internazionali… la Repubblica Ceca è decisamente una destinazione quattro stagioni. Ma è proprio adesso il momento migliore per visitarla, con un’attenzione particolare alle sue architetture… verdi.
Parchi, giardini, antichi broli, campi coltivati e orti botanici che ammaliano l’occhio, regalano pace e inebriano le narici. Capolavori dove la natura e l’uomo collaborano, living in perfect armony per citare Paul McCartney e Stevie Wonder. Non c’è che da scegliere, per far scorta di paesaggi bucolici, benessere e angoli ombreggiati dove rilassarsi. E non occorre nemmeno rinunciare al fascino della capitale per trovarne.
Quello di Albertov, il più antico di Cechia, fondato nel 1775, fa parte dell’Università Carlo IV, ma è aperto al pubblico. Vicino invece allo zoo di Praga, nel quartiere di Troja -il cui famoso castello barocco già sfoggia ampi giardini del XVII secolo, con labirinto naturale, fontane, vasche ecc.- ecco anche l’orto botanico, con l’imponente serra tropicale Fata Morgana, il giardino giapponese e i vigneti di Santa Chiara.
Tra le tante chicche verdi della capitale, il giardino nascosto (Hortus Angelicus) del Monastero dei Minori, di ispirazione trecentesca e tra i luoghi “segreti” di Praga; il romantico giardino di Palazzo Velkoprevorsky, alle spalle del muro dedicato a John Lennon, con il platano più grande e antico della città, e naturalmente i giardini terrazzati (e panoramici) del Castello.
Non da meno, appena fuori la capitale, quelli del Castello di Pruhonice, sotto tutela Unesco. Un quadro bucolico formato da un’elegante villa neorinascimentale con il suo arboreto, affollato di alberi e arbusti rari (circa 1600) e una meravigliosa collezione di iris, rose e peonie e rododendri.
A questo proposito, rinomato è lo stabilimento Sonnentor di Cejkovice, in Moravia meridionale, che apre a visite guidate tra i suoi giardini di erbe aromatiche e officinali, offre infusi e tisane biologici in degustazione e svela i segreti della lavorazione.
Dimostrazione invece di altri tipi di lavorazioni, a ispirazione medievale, come la produzione artigianale di candele, carta, sapone ecc., si tengono al complesso Botanicus di Ostra, in Boemia centrale, che nei suoi giardini a tema coinvolge i visitatori in interessanti laboratori.
Praga verde
Non solo parchi storici e nobiliari, giardini curati e tanti polmoni verdi sparsi per la città: la capitale invita anche a scoprire i giardini botanici nei suoi dintorni, non lontano dal centro.Quello di Albertov, il più antico di Cechia, fondato nel 1775, fa parte dell’Università Carlo IV, ma è aperto al pubblico. Vicino invece allo zoo di Praga, nel quartiere di Troja -il cui famoso castello barocco già sfoggia ampi giardini del XVII secolo, con labirinto naturale, fontane, vasche ecc.- ecco anche l’orto botanico, con l’imponente serra tropicale Fata Morgana, il giardino giapponese e i vigneti di Santa Chiara.
Tra le tante chicche verdi della capitale, il giardino nascosto (Hortus Angelicus) del Monastero dei Minori, di ispirazione trecentesca e tra i luoghi “segreti” di Praga; il romantico giardino di Palazzo Velkoprevorsky, alle spalle del muro dedicato a John Lennon, con il platano più grande e antico della città, e naturalmente i giardini terrazzati (e panoramici) del Castello.
Non da meno, appena fuori la capitale, quelli del Castello di Pruhonice, sotto tutela Unesco. Un quadro bucolico formato da un’elegante villa neorinascimentale con il suo arboreto, affollato di alberi e arbusti rari (circa 1600) e una meravigliosa collezione di iris, rose e peonie e rododendri.
Garden Tour di Cechia
Angolo di Cechia che vai, prodigio verde (e variopinto) che trovi. Tra le mete da suggerire, certamente il giardino botanico e l’arboreto universitari di Brno con oltre 4000 taxa di orchidee, quello di Liberec con la più vasta collezione di piante del Paese e il giardino botanico di Decin, con il suo incantevole roseto barocco. Per non parlare delle storiche serre di Teplice, località termale cara a teste coronate e personaggi illustri del passato. I giardini di Kromeriz, poi, sono tra i gioielli verdi più apprezzati del Paese. Realizzati nel XVII secolo su ordine di Carlo II da Liechtenstein, oggi sono nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Splendida la Galleria dei Fiori.Molto più di un parco
Impossibile non citare l’insolito, anzi unico paesaggio culturale di Lednice-Valtice, un’incantevole area verde di quasi 3.000 ettari, sotto tutela Unesco, in Moravia meridionale, dove convivono in perfetta armonia un giardino francese e un parco inglese con i relativi castelli. Tra le romantiche sorprese, un minareto, un acquedotto e un lago artificiale con tanto di isole e isolette. Il parco è attraversato da un percorso turistico lungo quasi quattro chilometri. Fino ad autunno inoltrato è possibile anche la navigazione lungo i suoi canali.Provencal style
Meno note di quelle dei cugini francesi, le distese di lavanda ceche non sono meno belle, né meno profumate. I filari viola più visitati sono quelli che disegnano e colorano i dintorni di Hustopece, città della Moravia meridionale, e quelli della cosiddetta Valle della Lavanda, nei pressi di Beroun, in Boemia centrale. Qui, come altrove, le spighe di lavanda si fondono con vaste macchie di altre erbe officinali o aromatiche.A questo proposito, rinomato è lo stabilimento Sonnentor di Cejkovice, in Moravia meridionale, che apre a visite guidate tra i suoi giardini di erbe aromatiche e officinali, offre infusi e tisane biologici in degustazione e svela i segreti della lavorazione.
Dimostrazione invece di altri tipi di lavorazioni, a ispirazione medievale, come la produzione artigianale di candele, carta, sapone ecc., si tengono al complesso Botanicus di Ostra, in Boemia centrale, che nei suoi giardini a tema coinvolge i visitatori in interessanti laboratori.

